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04.09.2009
Assassinato in Salvador Christian Poveda

Mercoledì 3 settembre alla periferia di San Salvador è stato ucciso Christian Poveda.
Da 4 anni abitava in Salvador con la sua compagna salvadoregna.

Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo e averlo con noi durante ArtèFoto soltanto 3 mesi fa e la notizia di quello che è successo è stata un brutto colpo, non solo per noi organizzatori del festival che avevamo passato con lui un'intera settimana, ma anche per tutti quelli che hanno avuto la possibilità di incontrarlo e conoscerlo in occasione della visione del suo film documentario “La Vida Loca” a Castelplanio lo scorso giugno.

A conferma della sua grande umanità abbiamo ricevuto molte telefonate ed email di incredulità e di commozione da chi ha partecipato al festival. La visione del suo documentario ad ArtèFoto è stata seguita da oltre un paio d'ore di dibattito e di domande, durante le quali Christian non si è risparmiato con nessuno.

Ci eravamo lasciati con l'intenzione di rivederci a fine settembre a Parigi dove ci aveva invitato per l'uscita del film nelle sale cinematografiche francesi (l'uscita non è prevista in Italia). Ci aveva anche parlato di quanto sarebbe stato bello poter organizzare un festival di fotogiornalismo in Salvador, dove non ci sono soldi per questo tipo di iniziative anche se ce ne sarebbe un gran bisogno. In compenso, ci diceva che nel Paese dove si era trasferito il tempo era sempre bello, contrariamente alle giornate di pioggia di ArtèFoto che stavamo vivendo. Ci eravamo lasciati anche con questa “assurda” idea di organizzare qualcosa insieme in Salvador.

Quei progetti assurdi che però probabilmente aiutavano non solo lui a continuare a vivere.

Sappiamo per certo che ad aprile le Marras gli avevano chiesto di fare da mediatore con lo Stato per arrivare ad una pacificazione e che lui aveva accettato.

Sappiamo per certo che lui, come dichiarato più volte nelle sue interviste, si sentiva oramai al sicuro tra le favelas delle gangs perché aveva ottenuto la garanzia direttamente dai boss in carcere, per poter continuare il suo lavoro.

Sappiamo che non è stato ucciso in una favela, ma sulla strada di ritorno verso El Salvador e che la sua uccisione ricorda più un'esecuzione o un regolamento di conti.

Fotogiornalisti che lavorano in America Centrale e suoi amici hanno parlato di un documentario che probabilmente ha disturbato qualcuno e non hanno escluso possibili mandanti anche tra l'esercito o la polizia, mandanti che probabilmente non hanno nessun interesse che si arrivi ad una pacificazione nel Paese.

Se questo tipo di giornalismo è in pericolo non lo è solo per il fatto che persone come Christian rischiano la loro vita, ma anche perché i loro lavori trovano sempre meno spazio nei media che dovrebbero promuoverli” (Christian Caujolle, Liberation).

Alain Mingam, membro di Reporters Senza Frontiere e amico stretto di Christian Poveda, ci ha lasciato un vivido ritratto del suo amico scomparso.

"Christian era il figlio di repubblicani spagnoli che hanno cercato rifugio in Francia, dalle sue origini derivano forti convinzioni umaniste alle quali egli è sempre rimasto fedele. Era un reporter in Cile, sotto la dittatura di Pinochet, in Nicaragua e El Salvador.
Egli è stato molto impegnato e coinvolto nei suoi soggetti senza prendere posizione.
Le sue convinzioni umanistiche andavano di pari passo con un grande rigore professionale.
Aveva un approccio originale e una capacità incredibile di penetrare il mondo che stava filmando, che si trattasse dell'AIDS, dell'antifascismo in Francia o delle maras salvadoregne.
Per lui il modo in cui un film è stato curato era più importante di qualsiasi commento.
In questo modo ha restituito l'umanità a persone come i mareros a prescindere dalla mostruosità delle loro azioni. Il coinvolgimento personale di Christian  nel suo soggetto lo ha anche portato ad essere avvicinato da bande che lo vedevano come un possibile mediatore".

Da mercoledì la voce del coraggio di Christian Poveda tace, ma le sue fotografie e le sue immagini sono un'eredità così ricca da non poterci far dimenticare il suono della sua voce.

 
04.06.2009
Festa di chiusura sabato 6 giugno al chiostro dell'abbazia de' Frondigliosi di Castelplanio a partire dalle 18.00 con Amnesty International e la musica e le videoproiezioni dei dj Mescalin (Apiro), Du-Base (Oradea) & Leizaboy (Timisoara).
 
30.05.2009
Non ci sono più posti disponibili per partecipare ai workshop di Zizola e Maccotta.
 

23.05.2009
Diffondiamo volentieri una richiesta di aiuto artistico culturale da parte di Jonas, la nostra antenna del festival a l'Aquila. Richiesta a cui hanno già partecipato artisti ed intellettuali più e meno conosciuti, tra i quali anche Alessandro Baricco. L'invito è rivolto a tutti e noi non possiamo che sostenere questo genere di richieste ed iniziative! Questo il blog per andare in soccorso "culturale": http://amoreartesocialita.blogspot.com/

 
23.05.2009
E' uscito il Magazine ArtèFOTO. Gratuito, da richiedere nelle edicole dei 12 Comuni che partecipano al Festival.
 
20.05.2009
Conferenza stampa venerdì 22 maggio alle ore 11 presso la sede del CIS, in via Fornace, 25 a Moie di Maiolati Spontini (Ancona).
 
11.05.2009
E' uscito un bell'articolo sul bimensile di maggio-giugno de Il Turismo Culturale. Bello perché Elena Chiocchia (l'autrice) ha raccolto le informazioni non limitandosi a riportare il comunicato stampa ma ha scritto un proprio articolo, come tutti i giornalisti dovrebbero fare. Lo trovate in edicola.
 
30.04.2009
On line, nell'area stampa, il banner del festival da scaricare e linkare al sito.
 
30.04.2009
ArtèFoto ottiene il patrocinio di Festival of Festivals, la rete dei festival culturali italiani.
 
29.04.2009
ArtèFoto inaugura una collaborazione con Amnesty International ospitando in anteprima nazionale la mostra "Nigeria: una terra che perde, una terra che brucia".
 
28.03.2009
On line i comunicati stampa del Festival, del film-documentario "La Vida Loca" di Christian Poveda e dei workshop! Si possono scaricare dall'area stampa!
 
17.03.2009
ArtèFoto su Kublai e Facebook ... dite la vostra!
 

07.03.2009
Ad ArtèFoto anteprima nazionale del film-documentario La Vida Loca di Christian Poveda! Venerdì 29 maggio alle ore 21.30 nel chiostro dell'Abbazia de' Frondigliosi di Castelplanio,Provincia di Ancona, alla presenza dell'autore!

 
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