MOSTRE
 

CHRIS DE BODE | Panos Pictures

 

FIRE WITHOUT SMOKE | ARROSTO SENZA FUMO

La reperibilità di combustibile è stato da sempre uno dei problemi maggiori dei 106.000 rifugiati bhutanesi che vivono nel sud del Nepal. Le foreste nei distretti di Jhapa e Morang non sono in grado di far fronte, in modo sostenibile, al fabbisogno di legno necessario ad una popolazione così numerosa e fino a tempi recenti l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ogni settimana distribuiva 80.000 litri di cherosene per cucinare.

Nel tentativo di sopperire a questa mancanza, il Consiglio olandese per i rifugiati ha finanziato dei progetti pilota sull'uso dell'energia solare, ottenendo risultati così sorprendenti da garantire oggi a 30.000 rifugiati 2.500 piatti solari che sostituiranno i tradizionali fornelli.
Si tratta in realtà di dispositivi riflettenti in alluminio a forma di parabola, posizionati in modo tale da direzionare i raggi del sole sulla pentola che verrà piazzata al centro del piatto della parabola. È necessario cambiare la direzione del piatto approssimativamente ogni 10 minuti secondo la posizione del sole.
Per cuocere un pasto a base di riso, lenticchie e verdure si impiegano circa 55 minuti in un giorno di sole.

Il Consiglio ha previsto una fornitura per un totale di 6.300 "fornelli" per coprire il fabbisogno di 75.000 rifugiati. I "fornelli" hanno diminuito la pressione sulle già scarse risorse naturali della regione e ridotto il consumo di cherosene del 75% con una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Un altro aspetto, altrettanto importante, è la diminuzione dell'incidenza delle malattie respiratorie causate dall’inalazione del fumo, uno dei problemi principali nei Paesi in via di sviluppo.

 
Nepal, 2007
Rifugiati Bhutanesi. Un ragazzo pulisce un piatto solare usato come fornello. Per essere usato al meglio, il piatto deve essere pulito tutti i giorni. © Chris de Bode
 

BIOGRAFIA
Nato nel 1965 a Hattem, in seguito ad un viaggio in Palestina Chris decide di incentrare il suo lavoro principalmente sul reportage documentario.
Negli ultimi 15 anni il lavoro lo ha condotto in Libano, Madagascar, Uganda, Nigeria, Filippine, Columbia, Nepal, Pakistan, Sierra Leone e un po' in tutta l'Olanda.

Oltre agli innumerevoli premi assegnatigli in Olanda, Chris ha vinto il World Press Photo Award con una fotografia sportiva scattata durante il Tour de France.

Deciderà quindi di continuare a fotografare i tour di ciclismo, ma esclusivamente in paesi che si trovano al di fuori dei più noti circuiti occidentali, ponendo così l’accento su questioni sociali e politiche anziché sul vero e proprio evento sportivo. Chris ha viaggiato a Cuba, in Senegal, Eritrea, Colombia e Cina per fotografarne i rispettivi tour. Questa parte del suo lavoro è racchiusa nel libro “Tour du Monde” pubblicato nel marzo 2008. Attualmente Chris de Bode vive ad Amsterdam, Olanda.

PREMI
2002 - L'Equipe
2001 - World Press Photo Award

LIBRI
2008 - Tour du Monde

   
  Serra San Quirico @ Le Copertelle | ore 16.00-22.00
   

link
chrisdebode.com


© i fotografi & angeliribelli lab 2008